CSOA TdN organizza PRESIDIO ANTIPROIBIZIONISTA #GENOVA

Di CSOA Terra Di Nessuno Genova in 0

venerdì 17 febbraio 2017
@ Largo Eros Lanfranco Genova


Difronte ai recenti eventi di repressione ci sentiamo in dovere di indire un presidio antiproibizionista, per continuare la campagna “Quell’erba è anche mia”. Per combattere la repressione che continua a mietere le sue vittime e a danneggiare il tessuto sociale del nostro paese, mentre narcomafie e industrie farmaceutiche continuano a lucrare dietro alle sofferenze altrui.

APPUNTAMENTO ORE 15:30 IN LARGO EROS LANFRANCO, DAVANTI ALLA PREFETTURA

Porta le tue esperienze di repressione proibizionista!


Per maggiori info, iscriviti all’evento facebook:
www.facebook.com/events/1404900519529012


Comunicato ufficiale:

La morte di un ragazzo lascia tutti sconcertati e rabbiosi.
Purtroppo, episodi come questo si verificano ogni giorno. Le conseguenze non sempre arrivano a tragedie di questa entità ma le cicatrici nella vita delle persone restano profonde.
In famiglia, a scuola, sul lavoro, dentro di noi.
Ancora una volta una condizione umana, quella di utilizzatore di sostanze è criminalizzata.
La vita di ognuno può cambiare da un giorno all’altro solo perchè ci piace la cannabis piuttosto che i motori o il vino.
Senza approfondire la natura del rapporto tra uomo e sostanze, limitiamoci a dire che il vero problema, l’abuso, può manifestarsi in ogni pratica quotidiana e rivela problemi preesistenti.
Le sostanze favoriscono per loro natura questo processo, ma il problema non sono tanto le droghe quanto i contesti in cui vengono utilizzate.
Attualmente il contesto è da incubo.
Anni di oscurantismo proibizionista hanno azzerato ogni consapevolezza e sistema difensivo.
Di fronte al consumo di sostanze, passaggio inevitabile nel percorso formativo da che esiste l’uomo,siamo inermi, impreparati.
E veniamo travolti da un mercato al contrario attivissimo e florido, ad ogni ora del giorno e della notte, i cui flussi infiniti di risorse sottratto alla comunità alimentano traffici che di nuovo, la indeboliranno.
Ogni strumento di educazione e prevenzione è rimosso, si è soli di fronte al mercato e alla sua serva compiacente, la legge.
Per troppo tempo abbiamo ignorato un mostro che cresceva sempre piu vorace e spietato. Relegandolo al poco serio, affrontandolo con diffidenza intimoriti dal tabù.
Va cambiato il paradigma per cui non esistono prevenzione, educazione, consapevolezza. Per cui una persona diventa perseguible dallo stato per un pretesto, un reato inesistente.
Gli unici danni sociali causati dalle sostanze o quantomeno la percentuale più significativa, sono conseguenza dell’oscurantismo e della condizione di perseguitati dei consumatori. Non delle droghe. Ne va preso atto.
Bisogna esigere con forza cambi di legge che riconoscano questo orientamento perfettamente umano e smettano di perseguirlo e crearne condizione per dividere ed imperare, ancora una volta.
Sono inutili le scuse tardive di chi ha sempre approfittato, per un motivo o per l’altro di questa situazione di oscurantismo, spesso per nascondere le proprie incapacità di fronte al problema. Non si può più aspettare o accettare farse come il recente dibattito sulla proposta di legalizzazione. Chiacchiere al vento. Quanti giovani dobbiamo ancora sacrificare al proibizionismo prima di capire?

CSOA Terra di Nessuno

LOCANDINA

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